Sono gli anni Ottanta. L’esplorazione della materia argilla e il gusto di sperimentarne le diverse potenzialità, anche le più nascoste, conducono Lorenzi ad una simbiosi con la terra, con il suo essere plasmabile, in una sorta di intima e reciproca seduzione.
L’artista Lorenzi trova in questo l’unicità della sua arte: è un suo personale percorso, che lo porta a riconoscersi nella fragilità e nella resistenza dell’argilla e, con essa, a fare arte. Un legame autentico, che si rinsalda ad ogni nuova creazione. Un’arte che Lorenzi, proprio grazie alla tecnica da lui utilizzata, rende portavoce di incantevoli riflessi. E’ anche in questo, nell’imprevedibilità del risultato cromatico, che l’artista sente un fascino prezioso: un fascino che ha la stessa potenza di quegli avvenimenti che, nella vita, determinano risultati inattesi. A volte migliori della stessa aspettativa.
Ogni maniglia rappresenta un punto di riflessione, una storia unica che l’artista Lorenzi racconta attraverso il suo sentire la materia e il suo vivere la forma come esperienza artistica. Un progetto esclusivo, che arriva nelle case di chi sceglie queste creazioni: opere da sentire e toccare con mano, capaci di diventare un gesto quotidiano, semplice e bellissimo.